In collaborazione con AssoPoker
Il danese Gus Hansen, a scanso di equivoci, nel poker è un campione: vincitore dell’ Aussie Millions nel 2007, di un braccialetto WSOPE nel 2010 e di ben tre titoli WPT in carriera, vanta oltre nove milioni di dollari guadagnati grazie ai tornei di poker.

Purtroppo per lui, gli stessi risultati non sono mai giunti ai tavoli di cash game high stakes online, dove confrontandosi regolarmente contro Tom Dwan, Phil Ivey o Patrik Antonius il danese ha sempre fatto registrare perdite ingenti, ma la tendenza sembra essersi nettamente invertita a partire dall’estate del 2010.
In agosto, infatti, Hansen faceva registrare un tremendo passivo da 9.230.000 dollari, accumulato a partire dal gennaio 2007. Questo è stato il punto più buio della sua “schizofrenica” carriera, che lo vede estremamente competitivo nei tornei ma costantemente in rosso nel cash game.

Del resto, online Gus Hansen si confronta con un pugno di giocatori, i migliori: come si suol dire, è inutile essere il decimo giocatore più forte al mondo se poi ci si scontra contro i migliori nove.
Da alcuni mesi a questa parte, tuttavia, la musica sembra nettamente cambiata. Da agosto del 2010 al febbraio del 2011 il danese ha infatti vinto circa 4.500.000 dollari, dimezzando il suo passivo storico e mostrando di volersi scrollare di dosso la fama di donatore abituale ai tavoli da poker che contano.

Queste cifre sono una dimostrazione di quanto a certi tavoli il denaro scorra con estrema facilità, e si possano rapidamente guadagnare fortune così come perderne. Gus Hansen, che certo problemi di liquidità non pare averne, sembra quindi seriamente intenzionato ad invertire una volta per tutte la rotta: con quali risultati, soltanto il tempo potrà rivelarcelo.

by AssoPoker

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