Palio della Balestra
Domenica 30 maggio a Gubbio tra squilli di trombe e cortei storici si svolge la caratteristica gara d’armi con l’antica balestra.

L’appuntamento è in piazza Grande di Gubbio, domenica 30 maggio per la tradizionale gara tra i Balestrieri di Gubbio e quelli di Sansepolcro che si sfideranno indossando i caratteristici costumi d’epoca per la tradizionale competizione con l’antica balestra da postazione.

La competizione consiste nel centrare il “tasso”, un bersaglio posto a 36 metri di distanza. Il balestriere che riesce a colpire il punto più vicino al centro del bersaglio riceve come premio il Palio, un pregevole stendardo realizzato ogni anno da un noto artista. Durante la manifestazione si assiste all’esibizione virtuosistica e spettacolare degli sbandieratori.
Al termine della manifestazione un corteo storico si snoda per le vie della città. Il Palio della Balestra viene ripetuto la prima domenica di settembre a Sansepolcro. 

Il Palio della Balestra di Gubbio è testimonianza di un’antica tradizione: antichi documenti dimostrano come queste gare sportive tra civili, fossero in auge a Gubbio, Sansepolcro, Massa Marittima, Lucca e San Marino. In particolare, nel tardo Medioevo il giorno del Santo protettore, veniva festeggiato nei vari Comuni in modo solenne con la partecipazione delle autorità religiose, civili, militari e del popolo. La tradizione è ancora oggi rispettata nei centri  maggiormente attaccati al passato. Fra le varie manifestazioni, cortei, processioni, luminarie, scoppi di mortaretti, steccati, vi era anche il Palio, ossia un gioco a cui partecipavano contrade, quartieri o singoli cittadini e che aveva come premio il Palio (appunto), ossia uno stendardo o drappo di bella e buona stoffa.
L’attuale Palio della Balestra tra le città di Gubbio e Sansepolcro è pertanto, una continuazione di quelle gare che avvenivano nel sec. XV tra balestrieri civili. Da allora, salvo brevi e giustificate interruzioni (es. per la guerre) il Palio della Balestra si è sempre disputato.

L’ origine dei Balestrieri (Ballistari) in Gubbio, come in tutti i grandi Comuni e nelle Repubbliche del Medio Evo, fu dovuta allo scopo di avere, in caso di bisogno, uomini pronti e adatti a servire la Patria. Si formarono così le “Compagnie del popolo” o “Società d’Armi” che si mantennero sino all’epoca delle Signorie.

Si sa pertanto che nel 1537 la Comunità concesse loro un vero e proprio poligono di tiro, poligono che a seguito di una transazione avvenuta nel 1537 tra la Società dei Balestrieri ed un tal  Domenico Peri Angelis, ebbe la sua sede definitiva presso l’antica Porta del Marmorio (ora Porta Trasimeno). Si stabilì anche una “domuncula”, piccolo edificio per conservare le balestre. La stessa transazione porta altresì le dimensioni del campo di tiro, che doveva essere tenuto sgombro da alberi, onde permettere ai balestrieri di compiere le loro esercitazioni.
Nel 1729 si vollero coordinare le vecchie norme con altre che si era ritenuto di introdurre, sempre col dovuto accordo del Gonfaloniere, del Collega e dei Consoli.
L’abilità ed il valore dei Balestrieri Eugubini nel tirare con la balestra antica all’italiana ha creato loro la fama legittima di uomini esperti con i quali è sempre un grosso onore cimentarsi. Quest’ultimo è il giusto e meritato riconoscimento per tutti quegl’ uomini e per quella Società che da più di cinque secoli è impegnata nella nobile arte del tiro con la balestra.

Per informazioni Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica del Comprensorio Eugubino-Alto Chiascio
Via della Repubblica, 15 – 06024 Gubbio
Tel. 075.9220693 – Fax 075.9273409 info@iat.gubbio.pg.it
oppure balestrierigubbio.com

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