Non solo Praga: la strategia di promozione turistica della Repubblica Ceca passa anche dallo studio di prodotti alternativi, a cominciare dal turismo religioso. Un’esigenza che nasce non tanto da una necessità di destagionalizzare, ma di diversificare. “In media – spiega Lubos Rosenberg, direttore Ente del turismo Repubblica Ceca in Italia – dall’Italia abbiamo 400mila arrivi, equamente suddivisi nei due semestri dell’anno. Il problema è che di questi, il 60% si ferma solo a Praga”. Da qui la volontà di spingere su itinerari e prodotti alternativi, come gli itinerari religiosi in Moravia, alla riscoperta delle radici cristiane dell’Europa. “Abbiamo da poco siglato un accordo con tre t.o. specializzati sul prodotto, Brevivet, Eteria Viaggi e Opera Diocesana – continua Rosenberg – e speriamo, entro il 2013, di affermarci come meta consolidata per il segmento”.

[ttgitalia.com]

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